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26/08/2008

Si chiudono le Olimpiadi, viene arrestato un vescovo: si tratta di Monsignor Julius Jia Zhiguo della diocesi di Zhengding (Hebei)

PECHINO, lunedì, 25 agosto, 2008 (ZENIT.org).- Nel giorno della chiusura delle Olimpiadi, monsignor Julius Jia Zhiguo, Vescovo di Zhengding (Hebei), è stato portato via dalla polizia in un luogo sconosciuto, secondo quanto hanno fatto sapere diversi organi di stampa.

Il Vescovo si trovava da mesi agli arresti domiciliari, informano l’agenzia AsiaNews, organo informatio del Pontificio Istituto per le Missioni Estere, e la Cardinal Kung Foundation.

AsiaNews riferisce inoltre che “il Vescovo ha celebrato la messa domenicale, alla presenza di alcuni fedeli nella cattedrale di Wuqiu. Alle 10 di mattina, 4 poliziotti sono entrati nella chiesa e lo hanno trascinato via senza dire nulla. I fedeli non sanno nulla del luogo in cui si trova né dei motivi di questo arresto”.

Secondo quest’agenzia, “durante il periodo delle Olimpiadi il governo aveva costretto agli arresti domiciliari molti Vescovi e sacerdoti della Chiesa sotterranea”, alla quale aderiscono tutti i fedeli che, non accettando il controllo da parte dell’Associazione patriottica, organo del Partito comunista, praticano la fede in strutture non registrate e quindi non ufficiali, rischiando di essere puniti per azioni “illegali” e “di disturbo dell’ordine pubblico”.

“Lo stesso monsignor Jia era vigilato 24 ore su 24 – ricorda AsiaNews –. La polizia aveva perfino costruito una baracca davanti alla casa del Vescovo per facilitare la guardia giorno e notte, con turni di veglia e di sonno”.

“La pubblica sicurezza aveva proibito ogni raduno dei cristiani durante il periodo delle Olimpiadi, per evitare tensioni e problemi di immagine alla Cina – si legge poi –. Ma un migliaio di fedeli della diocesi di Zhengding, sfidando il divieto, si sono radunati il giorno dell’Assunta nella cattedrale”.

“La polizia, per evitare conflitti, ha ordinato al Vescovo di celebrare la messa, rimanendo nel cortile della chiesa”.

Monsignor Jia, 73 anni, ha passato 15 anni in prigione (dal 1963 al 1978). Dal 1989 in poi si trova sotto stretto controllo della polizia. In tutti questi anni è stato arrestato e poi liberato almeno 11 volte. Quella di ieri è la dodicesima.

In passato il Vaticano ha spesso perorato la causa della sua libertà. La sua diocesi conta 110 mila cattolici, almeno 80 sacerdoti e più di 90 suore.

Zhengding is è un piccolo villaggio situato a più di 100 km a sud di Pechino.

“Il Vescovo Jia si prende cura approssimativamente di 100 orfani portatori di handicap che sono stati abbandonati. Questo orfanotrofio ha assolutamente bisogno di sostegno finanziario e medico”, fa sapere il Cardinal Kung Foundation.

E le Olimpiadi avrebbero portato una ventata di libertà in Cina? Ma mi faccia il piacere...Pubblichiamo a tal proposito anche un sondaggio apparso sul sito del Corriere (www.corriere.it):

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postato da: ASSiena alle ore 26/08/2008 16:40 | link | commenti
categorie: repressione, olimpiadi, olimpiadi insanguinate, diritti civili in cina