Dal sito di Azione Giovani Pisa:
AGGREDITI I RAGAZZI DI AZIONE GIOVANI PISA DA DELINQUENTI ANTAGONOSTI E DEI CENTRI SOCIALI, DURANTE UN VOLANTINAGGIO IN PIAZZA S. CATERINA
Il volantinaggio organizzato da Azione Giovani, l’associazione culturale laboratorio99 e dai Circoli della Libertà nel pomeriggio di venerdì si era svolto tranquillamente: il sit- in era stato organizzato per riappropriarsi di una delle piazze storiche della città di Pisa normalmente assediata da parcheggiatori abusivi. Il casus belli era avvenuto la scorsa settimana, quando un privato cittadino pisano era stato aggredito da quindici parcheggiatori abusivi (di cui alcuni risultati clandestini) per essersi rifiutato di pagare l’obolo ad uno di loro (attività illegale che ogni giorno colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione, come donne e anziani).
I manifestanti,una quindicina, calato ormai il buio, erano decisi ad andarsene e a terminare il volantinaggio, quando dal nulla un’orda appartenente alla sinistra radicale armati di spranghe, caschi e fumogeni rossi ha iniziato a correre verso le tre macchine dei ragazzi manifestanti, lanciando cori ed urla come: “fascisti, carogne, tornate nelle fogne”.
Le persone appartenenti alla sinistra antagonista e ai centri sociali erano una trentina, molti dei quali già resosi colpevoli di altre aggressioni ai danni di alcuni ragazzi di Azione Giovani di Pisa.
Le prime due macchine dei giovani di destra sono riuscite ad allontanarsi, forse perché non riconosciute dagli aggressori.
La terza macchina, al cui interno tre ragazze e due ragazzi, è stata presa d’assalto dagli appartenenti ad un centro sociale, che hanno aperto i quattro sportelli cercando di estrarre i malcapitati, tirando calci e inveendovi contro.
I ragazzi, aiutati dai carabinieri e dagli agenti della polizia che svolgevano il servizio d’ordine al volantinaggio che era stato regolarmente autorizzato dalla questura, sono riusciti a chiudere gli sportelli dell’automobile.
Gli aggressori non si sono dati per vinti: hanno utilizzato mazze e caschi per cercare di sfondare i finestrini della macchina, che fortunatamente hanno retto,rincorrendoli per una cinquantina di metri.
Fatto doppiamente grave è che l’agguato, teso dai ragazzi del centro sociale, era palesemente premeditato,infatti sono arrivati appena è sceso il buio e armati; in più gli aggressori non hanno avuto nessun timore dei dieci agenti di polizia presenti all’accaduto.
“Purtroppo dobbiamo constatare che dopo numerose aggressioni riferibili allo stesso gruppo, subite dal nostro movimento giovanile, a Pisa la libertà di espressione è messa in forte discussione da questi delinquenti, e ci auguriamo quindi che le istituzioni intervengano per evitare in futuro il verificarsi di questi gravissimi episodi”.Il problema di questo Paese non è tanto il razzismo o il bullismo, che pure sono problemi che esistono, ma piuttosto quello che è il problema comune a molti individui appartenenti al genere umano: la violenza. Cerchiamo di mettere fine a tutto questo, a ogni forma di violenza, intimidazione, sopruso od abuso. Combattiamo per essere migliori. Ve ne prego.
Francesco Aldo
Siena, 15 set. (Adnkronos) - Sarà l'autopsia, disposta dal pm Nicola Marini, a chiarire definitivamente le cause della morte di Eleonora, la studentessa senese di 20 anni deceduta ieri mattina, dopo aver trascorso il sabato sera a un rave party organizzato da gruppi di 'punkabbestia' in un capanno di caccia nel territorio comunale di Sovicille (Si). I risultati degli esami dovrebbero essere resi noti in giornata.
Secondo i carabinieri la ragazza potrebbe essere stata uccisa da un mix di droghe e alcol. Eleonora si è sentita male intorno alle 8 di ieri mattina, quando si trovava ancora nel capanno dove era stata organizzata la festa. Soccorsa, è stata portata al Policlinico 'Le Scotte' di Siena, dove è morta alle 9.30 per arresto cardiocircolatorio. Quando i carabinieri sono arrivati sul luogo in cui si era tenuto il rave party non autorizzato, le sostanze illecite erano sparite, ma i militari sono convinti che alla festa si sia fatto un abbondante uso di droga. Una quindicina i ragazzi interrogati.
Il rave era stato organizzato tramite una catena di sms e vi hanno preso parte giovani di Siena, Arezzo e Grosseto.
Eravamo già intervenuti sulla questione dei rave party, rimanendo inascoltati -purtroppo- anche a livello locale. Questo è ciò a cui porta la droga. Questo è ciò a cui porta ignorare il fenomeno e permettere questi "rave".
Bisogna metter fine a tutto questo. La droga uccide e alimenta la criminalità. Ma alla sinistra questo non importa. Ai progressisti la droga "piace". La <ministra> Livia Turco (governo Prodi) ha raddoppiato la quantità di cannabis consentita. La speranza che abbiamo è che ora il governo risolva o quantomeno metta un fermo al dilagare di questo fenomeno. Esso è un problema sempre più grave per la società e i giovani.
Il nostro invito a tutti i ragazzi è di non fare uso di sostanze stupefacenti, mentre dalle autorità locali esigiamo un maggior controllo. Non si deve permettere a questi ragazzi di uccidersi così. Drogarsi è un lento suicidio. A vincere deve invece essere la vita, sempre e comunque.
Azione Studentesca Siena.
VIVERE ARDENDO E NON BRUCIARSI MAI