AZIONE STUDENTESCA SIENA

Il portale degli studenti di destra: ENTRA IN AZIONE! Azione Studentesca Siena. Contattaci al 331-7086762 o manda una mail a: as_siena@hotmail.it. Vieni a trovarci ogni lunedì alle 21:30 in Via delle Terme 90. Info: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Se qualcuno vi riscontra diritti d'autore violati -con prove- per quanto riguarda immagini o materiale vario, può mandare una mail a: as_siena@hotmail.it e provvederemo alla rimozione immediata del materiale in questione.

Chi sono

Utente: ASSiena
Nome: Francesco Aldo Tucci
"Per l'avvento della giovinezza al potere, contro lo spirito parlamentare, burocratico, accademico" [F. T. Marinetti] Il nostro obiettivo, come movimento studentesco, è innanzitutto difendere i diritti degli studenti e combattere per migliorare la scuola e l'istruzione nella nostra città e nel nostro Paese. Ma Azione Studentesca significa anche cultura, musica alternativa, metapolitica, avanguardia e tanto altro. Il nostro impegno? Eccolo: noi giovani siamo il futuro, e vogliamo essere all'altezza di questa sfida. TE LA SENTI DI OSARE? CONTATTACI! 331-7086762 (Francesco Aldo) as_siena@hotmail.it

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
07/10/2008

Dal sito di Azione Giovani Pisa:

AGGREDITI I RAGAZZI DI AZIONE GIOVANI PISA DA DELINQUENTI ANTAGONOSTI E DEI CENTRI SOCIALI, DURANTE UN VOLANTINAGGIO IN PIAZZA S. CATERINA

Il volantinaggio organizzato da Azione Giovani, l’associazione culturale laboratorio99 e dai Circoli della Libertà nel pomeriggio di venerdì si era svolto tranquillamente: il sit- in era stato organizzato per riappropriarsi di una delle piazze storiche della città di Pisa normalmente assediata da parcheggiatori abusivi. Il casus belli era avvenuto la scorsa settimana, quando un privato cittadino pisano era stato aggredito da quindici parcheggiatori abusivi (di cui alcuni risultati clandestini) per essersi rifiutato di pagare l’obolo ad uno di loro (attività illegale che ogni giorno colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione, come donne e anziani).
I manifestanti,una quindicina, calato ormai il buio, erano decisi ad andarsene e a terminare il volantinaggio, quando dal nulla un’orda appartenente alla sinistra radicale armati di spranghe, caschi e fumogeni rossi ha iniziato a correre verso le tre macchine dei ragazzi manifestanti, lanciando cori ed urla come: “fascisti, carogne, tornate nelle fogne”.
Le persone appartenenti alla sinistra antagonista e ai centri sociali erano una trentina, molti dei quali già resosi colpevoli di altre aggressioni ai danni di alcuni ragazzi di Azione Giovani di Pisa.

Le prime due macchine dei giovani di destra sono riuscite ad allontanarsi, forse perché non riconosciute dagli aggressori.
La terza macchina, al cui interno tre ragazze e due ragazzi, è stata presa d’assalto dagli appartenenti ad un centro sociale, che hanno aperto i quattro sportelli cercando di estrarre i malcapitati, tirando calci e inveendovi contro.
I ragazzi, aiutati dai carabinieri e dagli agenti della polizia che svolgevano il servizio d’ordine al volantinaggio che era stato regolarmente autorizzato dalla questura, sono riusciti a chiudere gli sportelli dell’automobile.
Gli aggressori non si sono dati per vinti: hanno utilizzato mazze e caschi per cercare di sfondare i finestrini della macchina, che fortunatamente hanno retto,rincorrendoli per una cinquantina di metri.
Fatto doppiamente grave è che l’agguato, teso dai ragazzi del centro sociale, era palesemente premeditato,infatti sono arrivati appena è sceso il buio e armati; in più gli aggressori non hanno avuto nessun timore dei dieci agenti di polizia presenti all’accaduto.
“Purtroppo dobbiamo constatare che dopo numerose aggressioni riferibili allo stesso gruppo, subite dal nostro movimento giovanile, a Pisa la libertà di espressione è messa in forte discussione da questi delinquenti, e ci auguriamo quindi che le istituzioni intervengano per evitare in futuro il verificarsi di questi gravissimi episodi”.

Il problema di questo Paese non è tanto il razzismo o il bullismo, che pure sono problemi che esistono, ma piuttosto quello che è il problema comune a molti individui appartenenti al genere umano: la violenza. Cerchiamo di mettere fine a tutto questo, a ogni forma di violenza, intimidazione, sopruso od abuso. Combattiamo per essere migliori. Ve ne prego.

Francesco Aldo

postato da: ASSiena alle ore 07/10/2008 18:04 | link | commenti
categorie: cronaca, antifascismo, violenza, comunisti
17/09/2008

FASCISMO E ANTI-FASCISMO: CI SARA' MAI UNA FINE?

Eccomi qui, a quest'ora, davanti al mio PC. Perchè? Perchè -se avrete la pazienza di leggermi- cercherò di affrontare (assai brevemente) l'annosa questione del fascismo-antifascismo non con l'intenzione di risolverla (non vi sono riuscite persone ben più capaci di me) bensì cercando di affrontarla da un punto di vista del tutto nuovo, molto meno politico e molto più storico e scientifico.

Ora, premessa giusta e necessaria (altrimenti tutto questo post sarebbe di assai più difficile comprensione) è dire che il fascismo è stato un fenomeno complesso. E lo è stato sia per motivi ideologici e filosofici -l'iniziale impostazione socialista, poi la "deriva" semi-capitalista e infine lo spirito corporativista; l'iniziale presa di potere semi-illegittima, il gran consenso popolare e infine la soppressione della libertà di stampa e di opinione e le leggi razziali, ovvero la deriva totalitaria e repressiva- sia per motivi politici -l'iniziale autarchia e il fasto coloniale e neo-imperiale e infine la sudditanza nei confronti dei tedeschi e dei nazisti di Hitler- sia per tante altre piccole cosucce (nonostante le leggi razziali moltissimi fascisti, tra cui un buon numero di gerarchi, protessero -riscattando in minima parte la vergogna delle suddette leggi- molti ebrei).

Di male c'è che il fascismo è esistito. Vero, esatto, innegabile, inconfutabile. Però, esso è anche finito. La bellezza di 63 anni fa, per la precisione. Dovrebbe essere morto, sepolto. Invece non lo è, e non per colpa di quattro ragazzotti imbecilli che si rifanno a una ideologia che nemmeno conoscono se non superficialmente; no: a non farlo morire sono quelli che blaterano di anti-fascismo, che parlano di un totalmente inesistente "pericolo fascismo". Invece di risolvere i problemi della gente, o quantomeno di seppellire definitivamente il fascismo (non per nasconderlo, ma per soffocarlo) per sempre, essi ne discettano a ogni piè sospinto. Sono gli "antifa". E, aggiungo io, me cojoni.

Per me non ha senso essere antifascisti, ma non perchè sia giusto il fascismo, ma semplicemente perchè esso è finito. Morto. Sepolto. Quantomeno, da parte mia. Io sono a-fascista, e come me lo è il mio partito e molti ragazzi del nostro movimento. Il fascismo non fa parte di noi, perchè tra la nostra generazione e quella di Mussolini ci sono quasi 110 anni. Cazzo, quasi 110 fottuttissimi anni. In proporzione, è come se Cicerone o Seneca si fossero proclamati l'uno anti-sillano e l'altro anticesariano (pare che Caius Iulius Caesar abbia sterminato un gran numero di Galli, abbia fatto una guerra civile e sia diventato dittatore, ma pare e basta...). Invece a loro non importava un bel niente, perchè oramai le guerre e le dittature c'erano state e bisognava semplicentemente pensare all'oggi guardando il futuro e magari cercando di evitare il ripetersi di cose del genere, ma senza dietrologie sciocche e vane.

Invece no. In Italia una massa di imbecilli deve sempre guardare indietro, far pesare (a chi come noi non ha colpe, perdipiù) per errori commessi più di sessanta anni fa, per cui l'Italia ha già pagato ed è stanca di pagare. Noi vogliamo una classe dirigente capace, pragmatica, pratica, che non si perda dietro ideologie e fantasmi del passato. Ma non vogliamo nemmeno una classe dirigente che neghi la propria storia e la storia patria, o che la mistifichi e la pieghi, stumentalizzandola, ai propri fini (scusate il gioco di parole). Lasciamo il fascismo agli storici, e occupiamoci dell'Italia, dell'Europa, del Mondo. Le sfide che ci attendono sono tante, grosse e pericolose. Cerchiamo di affrontarle con capacità e di coraggio, senza perderci dietro al nulla.

Francesco Aldo Tucci, Responsabile Provinciale Azione Studentesca Siena

 

postato da: ASSiena alle ore 17/09/2008 23:50 | link | commenti (10)
categorie: riflession, antifascismo, fascismo