AZIONE STUDENTESCA SIENA

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Utente: ASSiena
Nome: Francesco Aldo Tucci
"Per l'avvento della giovinezza al potere, contro lo spirito parlamentare, burocratico, accademico" [F. T. Marinetti] Il nostro obiettivo, come movimento studentesco, è innanzitutto difendere i diritti degli studenti e combattere per migliorare la scuola e l'istruzione nella nostra città e nel nostro Paese. Ma Azione Studentesca significa anche cultura, musica alternativa, metapolitica, avanguardia e tanto altro. Il nostro impegno? Eccolo: noi giovani siamo il futuro, e vogliamo essere all'altezza di questa sfida. TE LA SENTI DI OSARE? CONTATTACI! 331-7086762 (Francesco Aldo) as_siena@hotmail.it

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30/09/2008

SOLIDARIETA' AI RAGAZZI DI AG-AS FIRENZE, CALUNNIATI E ACCUSATI INGIUSTAMENTE

Riportiamo l'articolo dei ragazzi di Azione Giovani Firenze:

Qualche giorno fa, le parole del Presidente della Camera Gianfranco Fini sulla questione Fascismo/Antifascismo hanno aperto una serie di inutili polemiche sia nell'ambiente della destra militante, sia su giornali ed in televisione. Sante furono in quell'occasione le parole del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Fascismo o Antifascismo? Io penso a lavorare..." che contribuirono a chiudere il noioso dibattito. Oggi scopriamo che purtroppo in Italia, e nella fattispecie a Firenze, si riesce perfino a fare di peggio...

 

In tutta sincerità il dibattito "Fascismo/Antifascismo" è diventato davvero noioso! Possibile che in un paese (a)normale come il nostro non si riesca a valutare da un punto di vista storico uno dei fenomeni più importanti del novecento, senza infervorarsi e scannarsi come se, all'ordine del giorno vi fosse una questione di attualità che genera emergenza in tutta la nazione?!

 

Le dichiarazioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini in merito al suo percorso di rivalutazione del fenomeno dell'antifascismo hanno aperto un dibattito che, grazie ai soliti sciacalli radio-televisivi, sembrava dovesse durare in eterno. Menomale che Silvio c'è! E stavolta non nel ritornello dell'ipnotica canzoncina elettorale, ma la dove serve, a distruggere un dibattito inutile ed anacronistico in un attimo: "Fascismo? Antifascismo? - risponde meravigliato Berlusconi - Io penso a lavorare...".

 

Eppure spulciando alcuni siti internet fiorentini scopriamo che "l'appassionante ed attualissimo" dibattito infervora non solo intrattenitori televisivi ed opinionisti della carta stampata, ma anche dei giovanissimi studenti che nel sito de "La rete dei Collettivi" di Firenze dedicano la prima pagina all'esaltazione dell'antifascismo quale fenomeno non solo attuale, ma da non delegare allo stato in virtù di una messa in opera spontanea da parte del popolo.

 

Sinceramente in un clima normale ci saremmo messi a fare quattro risate su questi quattro studenti che, anziché pensare al grembiulino messogli (finalmente!) addosso dall'ottimo Ministro Gelmini, giocano e si dilettano a riproporre in chiave moderna slogan e situazioni che, per fortuna, appartengono alla storia. E sempre in un clima normale avremmo risposto al loro "l'antifascismo non si delega" con un'invettiva pro-vandeana contro l'imminente pericolo della diffusione del terrore giacobino figlio della rivoluzione francese (il pericolo di un ritorno del Fascismo in Italia è pressoché pari a quello di un nuovo colpo di stato giacobino contro il buon Sarkò...).

 

Purtroppo il clima oggi non è normale. A Firenze da un po' di tempo a questa parte viviamo una "caccia alle streghe" a nostro danno che sinceramente lascia molto spazio alla preoccupazione. E non parliamo delle solite scritte idiote che i soliti cuor di leone si dilettano a fare sulla facciata della nostra sede in orari di chiusura completa dell'edificio... Stavolta vogliamo focalizzare l'attenzione su un altro aspetto.

 

Vogliamo parlare e raccontare a tutti degli ignobili articoli che qualche giornalaio pennivendolo della nostra città ha pubblicato simulando false interviste (o erano false le interviste o erano false le persone che le hanno rilasciate!) a persone che risiedono nei pressi della nostra sede le quali avrebbero raccontato di scene al limite del grottesco verificatesi nei locali di Azione Giovani e (e qui la parte migliore...) addirittura in mezzo di strada!

 

A parte raccontare di decine di militanti che a notte fonda si ritrovano nel giardino della sede per intonare "Giovinezza" e "Faccetta Nera", abbiamo sentito parlare di presunti manipoli di uomini vestiti di nero che, armati di caschi e bastoni, sorvegliano la sede compiendo ronde per l'isolato! Abbiamo sentito raccontare di una sorta di parola d'ordine necessaria ad entrare in sede consistente nello schierarsi marzialmente sull'attenti in mezzo di strada, di fronte al portone e, dopo aver romanamente salutato l'edificio (???) gridare un possente ed italico "W il Duce!" al fine di ottenere il via libera all'ingresso... Senza considerare chi, di sana pianta, si inventa di essere stato aggredito o di aver trovato la macchina scassata a bastonate...

 

E in questo clima i deliziosi, simpatici, democratici e antifascisti studenti dei Collettivi di Firenze che fanno? Pubblicano un articolo in cui si parla di Azione Giovani come di un movimento palesemente fascista, ma soprattutto dove si giudica "sbagliato ed illusorio delegare allo stato, che spesso e volentieri reprime e condanna chi contro il fascismo combatte, la pratica stessa dell'antifascismo".

 

Come dire che contro i "fascisti" non si deve ricorrere alle leggi (già rigide abbastanza in materia!), ma all'azione diretta. In che maniera non vogliamo approfondirlo...

 

E ancora che "l'antifascismo non si arresta, l'antifascismo non si delega" arrivando cioè a teorizzare nuovamente che, qualsiasi azione diretta contro i "fascisti" non deve essere passibile di sanzione penale. In pratica una riedizione di quell'infame "uccidere un fascista non è reato" che è stato sperimentato per più di 20 volte sulla pelle di giovanissimi militanti di destra negli anni '70 e '80.

 

Ogni giorno siti e giornali prendono di mira ciò che scriviamo e pubblichiamo, andando sempre a cercare, tra le righe, tra le parole, tra le lettere, un qualcosa sul quale in seguito montare una polemica figlia delle solite, banali, scontate accuse di istigazione alla violenza o dell'apologia di Fascismo. Aspettiamo curiosi di vedere se nelle parole della Rete dei Collettivi vi sarà letta un'aperta istigazione alla violenza ai danni di Azione Giovani e dei suoi militanti, oppure se, ancora una volta, tutto scivolerà via in silenzio.

 

Purtroppo temiamo di conoscere già la risposta.

postato da: ASSiena alle ore 30/09/2008 20:08 | link | commenti (1)
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INTERVENTO SULLA DISASTROSA SITUAZIONE DELL'UNIVERSITA'

Alla fine la montagna di debiti dell’Università di Siena ha partorito il topolino di una passeggiata in Procura e del varo della ennesima commissione consultiva. Il Candido di Voltaire, convinto di vivere nel migliore dei mondi possibili, non avrebbe saputo fare di meglio. Noi invece crediamo che la situazione sia gravissima e invitiamo il Rettore Focardi ad agire immediatamente come Commissario della sua stessa Istituzione, cominciando con mettere in discussione la figura del direttore amministrativo, ereditato dalla precedente gestione che già nel 2004 e 2005 si era resa responsabile del mancato pagamento dei contributi INPDAP per svariati mesi e di un primo buco di una trentina di milioni, tamponato a suo tempo con la stipula di un mutuo di 45 milioni di euro con il MPS. Non si può pensare che per tacitare la pubblica opinione sia sufficiente individuare come capri espiatori due dirigenti di medio calibro. Il direttore amministrativo, anche se laureato in Filosofia, ammaestrato dalla precedente esperienza non poteva non sapere cosa accadeva nei suoi uffici per cui ne è diretto responsabile. Se invece realmente non ne fosse stato a conoscenza si qualificherebbe come inutile od incapace e quindi comunque da sollevare dal suo incarico così come i revisori dei conti pagati per fare non si sa che cosa. Nel CdA non si è giustamente ancora deciso di procedere alla vendita di immobili come rimedio al buco di bilancio: onestamente ci sembra incomprensibile che si possa pensare di alienare il patrimonio pubblico per rimediare a malversazioni e comportamenti anomali che qualcuno avrà pure messo in atto e di cui deve essere chiamato a rispondere in tutte le sedi.
In questa tragedia, perché tale è, esprimiamo la nostra solidarietà ai dipendenti, di fatto truffati da chi si è impossessato indebitamente dei loro contributi, ma nel contempo denunciamo come inaccettabile un metodo di gestione, del quale portano gravi responsabilità anche i sindacati, che dovrà essere radicalmente mutato, se non altro perché economicamente insostenibile.

Fabio Cavini - Enrico Tucci - Edoardo Conticini / Associazione Terra di Mezzo, Siena
Francesco Michelotti / Presidente Provinciale Azione Giovani

postato da: ASSiena alle ore 30/09/2008 20:01 | link | commenti (1)
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Ecco una bella inziativa di Azione Giovani-Azione Studentesca Roma, esempio della nostra doppia anima: da un lato ribelli e contestatori con assai pochi peli sulla lingua, dall'altro ragazzi che si impegnano positivamente con proposte, documenti, dossier, campagne ecc., sempre a favore di qualcosa.
"A seguito del dossier presentato lo scorso anno, contenente i dati raccolti in oltre 140 scuole, è stata completata la ricerca sulla tragica situazione in cui versa l’edilizia scolastica. Il tutto sarà presentato in una conferenza stampa che si terrà venerdi 26 settembre, alle ore 12, in via Po 49, presso la federazione romana di Alleanza nazionale. Saranno presenti Cesare Giardina, dirigente provinciale Azione Giovani Roma, Andrea Moi, presidente della consulta provinciale degli studenti di Roma, Maurizio Guccini presidente di Azione Giovani provincia di Roma, il capogruppo del Popolo della libertà Andrea Simonelli ed il consigliere provinciale del Popolo della libertà e presidente romano di Azione giovani Federico Iadicicco, che illusterà la mozione da presentare in consiglio provinciale sulla sicurezza nelle scuole."
Una bella iniziativa a cui invitiamo tutti a partecipare o comunque sostenere. Info: http://www.azionegiovaniroma.org/.
postato da: ASSiena alle ore 30/09/2008 16:49 | link | commenti
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L'ONOREVOLE GIORGIA MELONI A CHIUSURA DELLA CERIMONIA DI INZIO ANNO SCOLASTICO

Alla cerimonia, svoltasi nel suggestivo scenario del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha partecipato anche l'Onorevole Meloni, Ministro della Gioventù, che così ha parlato a margine della splendida kermesse.

“Auguro a tutti, insegnanti, studenti e corpo non docente, un anno pieno di soddisfazioni e serenità, ma anche di innovazioni e partecipazione. Spero che tutti gli attori del mondo della scuola, comprese le famiglie, si sentano responsabilizzate in questo tentativo di rilanciare la scuola italiana.

In particolare, ben venga la partecipazione degli studenti nella riorganizzazione di un sistema scolastico all’altezza delle loro aspettative, ma spero che ciò non avvenga sotto le insegne di un partito politico o di un sindacato. La voce degli studenti sarà tanto più credibile ed ascoltata quanto sarà libera da condizionamenti ‘adulti’ e ‘esterni’. Mi auguro che la comunità studentesca sia capace di giudicare le iniziative del governo al di là degli schematismi ideologici e di offrire proposte concrete. Non è più tempo di ’68, ci stiamo giocando il futuro della nostra comunità nazionale, del suo benessere e del suo progresso.

La scuola italiana ha bisogno di una rivoluzione dolce che sappia coniugare strumenti efficaci, condivisione degli obiettivi e necessità di autorevolezza. Auguro al ministro Gelmini di mantenere la sua serena determinazione nel condurre il nostro sistema scolastico fuori dalle secche dell’ideologia in cui si è arenato.”

postato da: ASSiena alle ore 30/09/2008 16:35 | link | commenti
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Ancora una volta (abbiamo depositato la pratica per il processo di beatificazione...) sfruttiamo il sito dei ragazzi di AS Pordenone, http://www.azionestudentescapn.net/

Stanno cominciando ad arrivare, in tutte le scuole superiori d’Italia, le carte dello studente “IO STUDIO”, ovvero semplici tesserine magnetiche di cui lo studente può usufruire per godere di sconti su varie attività: dal semplice acquisto dei libri di testo fino all’ingresso al cinema e tanto altro ancora. Per tuttie le agevolazioni garantite dalla Carta-Studente "Io Studio" consultabile sul portale dello Studente: www.istruzione.it/studenti.

“Io Studio” sarà distribuita a settembre attraverso le scuole ai quasi 2 milioni e 500 mila studenti della secondaria superiore ed è realizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo e l’Unesco.

Ecco le agevolazioni che la carta garantirà agli studenti delle superiori...

Dal Sito del MIUR:

  • Accesso gratuito a tutti i musei, i siti archeologici e i complessi monumentali in Italia.
  • Accesso gratuito a tutti i siti patrimonio dell’Umanità e alle Riserve della Biosfera situate sul territorio italiano.
  • Ingressi a prezzo ridotto per le proiezioni pomeridiane del lunedì in tutte le sale cinematografiche del territorio nazionale.
  • Sconto del 10% sul prezzo di copertina dei libri extra scolastici (per i testi scolastici sono già in vigore altre agevolazioni previste dal Ministero della Pubblica Istruzione) praticato dalle librerie dell’Associazione Librai Italiani (ALI) aderenti all’iniziativa.
  • Bonus di benvenuto di 2.000 punti viaggio spendibili nell’ambito del programma “CartaViaggio” di Trenitalia. Il bonus sarà automaticamente accreditato allo studente che effettuerà la sua prima iscrizione al sito “CartaViaggio”.
  • Il WWF Italia riconosce agli studenti in possesso della Carta condizioni di favore per visitare le proprie Oasi, le biblioteche e per attingere al patrimonio di materiali didattici, esperienze, conoscenze e pubblicazioni scientifiche, maturato in oltre 40 anni d’attività.
  • Agli studenti in possesso della carta sarà garantito l’accesso, a tariffe agevolate, ai beni di interesse artistico, storico e paesaggistico che rientrano nella rete nazionale dei beni gestiti dal FAI. Il dettaglio delle riduzioni, che varia dal 25 al 100% è pubblicato sul portale dello Studente.
  • Gli studenti in possesso della Carta “IoStudio” otterranno gratuitamente la tessera AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) valida per tutti gli ostelli della gioventù presenti sul territorio nazionale e internazionale.
  • l’accesso agevolato alle strutture e ai servizi della rete dei beni artistici e paesaggistici della rete di Italia Nostra, ma anche visite guidate e riduzioni sulle attività specifiche programmate.
  • uno sconto dell’8% per la permanenza presso gli agriturismo confiscati alla mafia e gestiti da “Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie” di Portella della Ginestra (coop. Placido Rizzotto) e di Gorgo del Drago (coop. Pio La Torre).

 

Speriamo vivamente che questa iniziativa del Ministero sia veramente funzionale; la prima di una serie di investimenti che il Governo Berlusconi sta mettendo in atto per dare maggior fiducia a noi giovani, compiendo quindi azioni concrete a nostro favore, a differenza di tutti questi anni in cui abbiamo sentito solo chiacchere senza vedere risultati. Comunque, se nell’arco di un anno l’iniziativa dimostrerà di avere dato buoni frutti, sarà senz’altro degna di nota e di approvazione.

Aspettiamo ansiosi che la Provincia, d'accordo con i Comuni, cominci a distribuire queste carte il prima possibile. Chissà mai, magari è la "vòlta bona"...

Azione Studentesca Siena

IN AZIONE!

postato da: ASSiena alle ore 30/09/2008 16:24 | link | commenti (4)
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21/09/2008

PRIMA ANALISI DEI PROVVEDIMENTI PRESI DAL MINISTRO GELMINI

Eccoci qua. Avevamo promesso di trattare dei provvedimenti fin qui presi dal Ministro Gelmini in materia di scuola, e così faremo.

Siccome cerchiamo di essere sempre critici e obiettivi, vogliamo far cominciare la nostra analisi dai punti più contestati, più "caldi" per così dire, e da quelli sui quali abbiamo più perplessità.

Innanzitutto la questione che fa sbraiatare così tante candide anime: i "tagli alla scuola". In molti denunciano 8 miliardi di Euro in meno di stanziamenti per la scuola. Per quanto ci siamo dati da fare -non essendo esperti di bilanci non ci siamo arrischiati alla consultazione di quella mole di dati riguardanti il MIUR (Ministero Istruzione, Università e Ricerca)- non siamo riusciti a scovare i dati ufficiali riguardo questi tagli, che pure ci sono stati, e pertanto prendiamo buona la cifra di cui sopra. Bene, anzi, a primo impatto, in modo unanime, male. Perchè però solo a primo impatto? Perchè se è vero che converrebbe e sarebbe auspicabile investire più soldi nell'Istruzione (attualmente spendiamo solo il 2,8% del PIL) questo vale però in un contesto economico ben diverso da quello attuale: l'Italia è ufficialmente in recessione economica, la crescita non supera lo 0,6%, abbiamo un deficit (l'ormai tristemente celebre "debito pubblico") enorme, ben sopra il 100%, per cui ogni anno paghiamo miliardi -miliardi- di Euro di interessi, c'è una crisi internazionale che sembra anche mettere in dubbio certi pilastri del capitalismo -il sistema produttivo che connota la nostra epoca-, ecc. Per dirla in soldoni (lo so, la faccio troppo lungo, perdonatemi), mancano i quattrini, e bisogna tagliare la spesa pubblica: i tagli sono stati fatti ovunque, non solo per la scuola (molti i professionisti delle mezze verità che hanno ignorato tutto ciò), ma per tutte le voci in lista. Questi tagli, però, non sono "indiscriminati", come vorrebbero far credere alcuni menzogneri demagoghi, ma sono attuati per quelle "sacche" enormi di sprechi. Per quanto riguarda la scuola, i tagli verrano attuati eliminando gli esuberi di insegnanti e di personale ATA (Ausiliare, Tecnico e Amministrativo): circa 87.000 insegnanti e 40.000 ATA in meno nel corso di tre anni (previsto però, nel frattempo, l'inserimento di 25.000 nuovi insegnanti -specie giovani e precari, alla faccia delle balle dei vari populisti- e 7.000 ATA, solo quest'anno). Questo a nostro avviso, considerato anche che, sotto varie voci, spendiamo per il personale scolastico ben 41.174.698.165 euro, pari al 96,98% del totale, è necessario -e quindi il giudizio finale è non del tutto negativo- dal punto di vista della efficienza scolastica, ovvero fare meglio spendendo di meno.

Veniamo al secondo punto: il ritorno, per le elementari, al maestro unico. Fatto che ha suscitato un mare di polemiche, contestazioni, proteste, manifestazioni e urla disperate di gente altrettanto disperata. Di questo coro di dissenso vorremmo, se ci è concesso, glorificare i solisti, le stars: quelle maestre -maestrine- vestite a lutto per il decreto firmato Gelmini. Che triste spettacolo hanno dato di sè! Non una proposta, non una critica ragionata, niente: solo una squallida ostentazione di come si può raggiungere il fondo, e superarlo. Senza altro aggiungere (non vorremmo offendere una categoria verso la quale, a livello di istituzione quantomeno, abbiamo grande e sincero rispetto), ci limitiamo ad augurarci che i bambini possano trarre giovamento anche da questo (cattivo) esempio. Stessa cosa dicasi per i genitori -sciagurati senza pudore- che per protestare usano i bambini, facendo loro scandire slogan firmati FLC-CGIL. Che bassezza: fanno vergognare anche chi non è d'accordo col ritorno al maestro unico. E a questo provvedimento noi siamo, con le dovute riserve (non vogliamo certo confonderci con tale marmaglia!), sostanzialmente contrari. Sarà perchè abbiamo splendidi ricordi delle elementari e del nostro corpo docente, sarà perchè abbiamo avuto veramente dei Maestri e delle Maestre, ma noi non condividiamo la linea del Ministro riguardo questo specifico punto. Però, è anche vero che la pletora di insegnanti attuale (ne è un esempio il caso di Como, con 9 insegnanti in una classe: uno per materia) è eccessiva. Allora, ecco la nostra proposta di massima: due insegnanti su due classi (italiano, inglese, storia; matematica, scienze, geografia; più ed. artistica e musicale secondo quanto più opportuno). Economicamente è la stessa cosa del maestro unico; dal punto di vista pedagogico, si hanno due figure di riferimento (per me che scrivo -a nome di tutta AS Siena- è stato ottimo, avendo un maestro e una maestra con cui rapportarmi e da cui imparare), col risultato che il bambino può cominciare a raffrontare più modi di insegnare, ma senza buttarlo in un calderone, e le materie sono distribuite in modo equilibrato. Anzi, meglio ancora sarebbe affidare l'insegnamento dell'inglese a un insegnante di madrelingua, che, con la formula "2+1", avrebbe però più classi, non una o due, e garantirebbe un alto livello di preparazione e di insegnamento.

Il terzo punto, molto più breve dei primi due, riguarda il tempo pieno. E qui si è scatenato un inferno basato, udite udite, sul nulla. Infatti, tutte le polemiche che hanno preso corpo lo hanno fatto dal niente e di niente si sono voracemente nutrite, caparbie e cieche come tutte le sciocchezze. Il Ministro Gelmini non ha preso alcun provvedimento in merito, tantomeno volto a ridurre il tempo pieno, importante risorsa specie per le coppie che lavorano e che preferirebbero non doversi accollare la spesa di una baby sitter per il pomeriggio. Anzi, per la cronaca, ella ha più volte affermato che parte degli insegnanti "tagliati" con il ritorno al maestro unico verranno impiegati per incrementare lo stesso. Quando si dice balterare di aria fritta.

Altro provvedimento per cui molti hanno gridato (ma dire ciò che si pensa in modo garbato, serio e costruttivo no?) è quello sul ritorno alla valenza, ai fini del passare o meno l'anno scolastico, del voto in condotta. Intanto, esso è un voto come gli altri: si è sotto con il 5, non con il 7 come era prima. Sul principio siamo perfettamente d'accordo, ma nella pratica abbiamo qualche riserva, non solo perché viola una norma dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, su cui però le associazioni studentesche si potrebbero confrontare col Ministro per un'intesa e un compromesso, ma piuttosto perché, da studenti, temiamo, forse vanamente ma non troppo, che esso possa essere usato come "ricatto" da parte dei professori, specie -siamo nella ros(s)a Siena, ricordate? Qui il 90% dei prof è di sinistra, e molti sono anche ex(?)-sessantottini...- nei confonti di chi si impegna politicamente nelle assemblee, nei consigli di classe e di Istituto lottando per gli studenti. Non volendo puntare troppo il dito (altrimenti sembrerebbe che siamo dalla parte di chi pensa che il professore è un alieno venuto sulla Terra per torturarci, quando invece 90 volte su 100 è solo un povero cristo che per uno stipendio da fame -a proposito: in materia il motto della Gelmini è "pagarne di meno per pagarli di più", e ci auguriamo sia così- cerca di trasmettere conoscenza, sapere e valori ai ragazzi) contro gli insegnanti, ci limitiamo ad aspettare la forma definitiva di questo provvedimento, visto che in materia è intervenuto anche il Ministro Meloni (http://giorgiameloni.garbatella.it/2008/09/scuola-meloni-contraria-al-voto-in-condotta-che-penalizzi-idee/); e ne condividiamo la posizione. Ma a chi afferma che il bullismo non si combatte così, noi rispondiamo che invece si combatte anche così; il governo è in carica da soli quattro mesi, pochi per adottare rimedi definitivi contro un problema sociale e culturale quale appunto il bullismo. Superfluo specificare che  però aspettiamo altre misure che penetrino più a fondo il problema fino a risolverlo definitivamente.

Ovviamente ci sono anche altri provvedimenti: nei licei classici, ad esempio, sarà potenziato lo studio della matematica e delle scienze e si studierà inglese tutti gli anni e in tutte le "sezioni". Oppure, il piano di scolarizzazione per i bambini rom: istruirli servirebbe a dare loro gli strumenti per integrarsi meglio e un domani trovare un lavoro, sottraendoli sia da piccoli che da grandi alla criminalità che danneggia noi ma anche loro stessi. O ancora, l'eliminazione dei "duplicati", ovvero di quegli Istituti che, pur presentando uguale offerta formativa (ovvero l'insieme delle materie insegnate, per capirci), hanno un nome diverso: l'unico effetto è quello di confondere un/a ragazzino/a di 13 anni che deve decidere sul suo futuro scegliendo quale scuola frequentare.

Altri provvedimenti importanti e che abbiamo particolarmente apprezzato sono stati l'avere imposto alle case editrici, a partire dal prossimo anno, di non aumentare il prezzo dei libri di testo per almeno cinque anni e di avere avuto più serietà nel fissare e far rispettare i "tetti" massimi di spesa, e di avere ricondotto l'attenzione sull'importanza dell'insegnamento dell'educazione civica (già prevista, è vero, ma solo in rarissimi casi insegnata).

C'è dell'altro, ma poichè molte cose, essendo in fieri, ancora non sono del tutto chiare, per ora ci fermiamo qui.

CONCLUSIONI

Il giudizio complessivo sul Ministro è quindi questo: bene nelle piccole cose, incerta sulle grandi questioni che invece richiedono fermezza, coraggio, intelligenza e che non possono ammettere errori. La scuola italiana è pressochè tutta da riformare, medie e superiori -e università- andrebbero rifondate e ripensate dal principio, tanto è grave lo stato in cui versano. Per questo, Ministro, non sono tollerati errori, neanche piccoli e apparentemente insignificanti: l'obiettivo deve essere una istruzione di eccellenza, non l'ultima ma la prima d'Europa; il sistema scuola deve diventare un cosmo: ordinato, efficiente e regolato da norme precise dettate da principi quali la solidarietà, la meritocrazia, l'eccellenza, l'efficienza; gli studenti dovranno essere il centro di ogni singola azione: il nostro sogno è una scuola a esatta misura dell'alunno, una scuola che dia ragazzi preparati in modo tale da competere a livello europeo e internazionale, che dia cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri e che sappiano come espletare gli uni e gli altri, una scuola che sia una fornace di poeti, artisti, operai,  letterati, meccanici, idraulici, commercialisti, impiegati, ragionieri, architetti, amministratori, cantanti, insegnanti, imprenditori, commercianti, scienziati, matematici ecc., saldi -perchè ben formati- sul proprio terreno e consapevoli della loro unicità e della loro importanza, consci del fatto che facendo ciò che fanno nel migliore dei modi, mettendosi sempre in gioco e non arrendendosi mai, ma anzi continuando a imparare migliorando sempre più, essi contribuiscono a far andare avanti questo nostro Paese, a portare sempre più in alto la nostra ITALIA.

 

 

postato da: ASSiena alle ore 21/09/2008 18:43 | link | commenti
categorie: scuola, provvedimenti, riforma della scuola, mariastella gelmini

"Giovani avanti: a fianco a fianco, fermi, 
Combattete:
né infame cedimento, né paura,
ma grande e coraggioso fatevi il cuore in petto:
nessun amore per la vita in guerra!
E i vecchi che non hanno più agili ginocchia
non lasciateli indietro nella fuga, i vecchi!
È una vergogna se cade in prima
fila
e giace un vecchio prima di voi giovani:
un vecchio dal capo bianco e dalle gote
grigie
che il suo animo forte nella polvere
esala e copre i genitali insanguinati
con le mani – vergogna per chi guarda,
odioso a vedersi – e il corpo nudo. Ma tutto è bello
ai giovani
finché si abbia di giovinezza amabile
il luminoso fiore: ammirevole agli uomini, amabile
alle donne
da vivo, e bello se fra i primi cade.
Resista ognuno ben piantato sulle gambe al suolo,
mordendosi le labbra con i denti."
(Tirteo, elegia)
postato da: ASSiena alle ore 21/09/2008 11:00 | link | commenti
categorie: poesie, poesia del mese, tirteo
20/09/2008

ALCUNE DELLE NOSTRE BATTAGLIE...

Una breve lista -in vista delle elezoni studentesche- per ricordare alcune delle cose per le quali quotidianamente ci battiamo...

ABBATIMENTO DEL CARO-LIBRI

Quello del caro-libri è uno dei problemi che più pesano sulle spalle degli studenti e dele famiglie, poichè al danno (ovvero centinaia di Euro spesi -buttati- per libri che spesso non si usano del tutto o che non vengono proprio usati) si unisce la beffa: ogni anno le case editrici aumentano il prezzo dei testi scolastici con la scusa di aggiornamenti, nuove edizioni eccetera, come se un libro di grammatica o inglese avesse bisogno di aggiornamenti continui!

ABROGAZIONE DEL LIBRO DI TESTO UNICO

Da molti anni la scuola italiana è invasa da insegnanti che spiegano la storia e le altre materie a seconda dei capitoli dei libri oppure dei numeri delle pagine, noi riteniamo che la scuola per i giovani sia una forte opportunità ma riteniamo anche che gli studenti debbano essere invogliati allo studio attraverso il confronto, avere un libro di testo unico vuol dire avere solo un punto di vista da cui poter apprendere la storia che spesso viene raccontata faziosamente. Uno studente che si possa ritenere tale dovrebbe uscire dal ciclo dei 5 anni non come un’ameba bensì come una persona capace di ragionare con la propria testa.
Per far sì che avvenga ciò, l’unica soluzione è creare dibattiti, confrontare le idee, saper creare la volontà di apprendere anche dalle idee degli altri.


COMUNITA’ STUDENTESCHE

Proponiamo l’apertura pomeridiana delle scuole, affinché vengano dati spazi liberi ai giovani dove poter creare e diffondere progetti, frutto esclusivamente della testa di noi ragazzi. Già esiste un decreto legge che stabilisce dei fondi per l’apertura pomeridiana delle scuole solo che i consigli d’istituto decidono ad inizio anno, senza interpellare gli studenti, dove mandare questi fondi. Quest'anno, inoltre, il Ministero delle Politiche Giovanili stanzierà 5 milioni di Euro extra proprio per finanziare progetti di spazi di aggregazione giovanile.



RIFORMA DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Gli studenti hanno tre/quattro delegati, all’interno di un consiglio che ne presenta 13 in totale, nonostante siano la parte più importante della struttura scolastica. Per tanto chiediamo di aumentare il numero dei rappresentanti degli studenti a sei, raggiungendo cosi quello dei docenti; o quantomeno che la loro rappresentatività sia reale e non solo proclamata sulla carta.


CULTURA LIBERA - PER TUTTI

Chiediamo l’abbassamento dell’ i.v.a. sui cd, l’abolizione della C.I.A.E., chiediamo spazi gratuiti per l’arte, la forma d’espressione più libera e creativa che esista. L'arte e la cultura devono essere accessibili a tutti gli studenti, e con tutti intendiamo proprio tutti: indipendentemente dal reddito familiare, i ragazzi dovrebbero poter accedere gratuitamente a mostre, musei, teatri ecc. e avere quantomeno uno sconto per quanto riguarda libri, cinema, cd e dvd.

Ovviamente queste sono solo alcune delle battaglie che portiamo avanti, ma ve ne sono molte altre: da tempo chiediamo una scuola più efficiente, ovvero che sprechi di meno e produca di più; chiediamo scuole più attrezzate o quantomeno dignitose, non fatiscenti come sono per la maggior parte; chiediamo insegnanti più preparati e dei parametri (seri, obiettivi, oggettivi e protetti da manipolazioni o interpretazioni strane) per la loro valutazione (bello sarebbe poter visionare il curriculum di tutti i docenti...chi sa cosa ne verrebbe fuori...); una riforma delle graduatorie dei docenti -se non la loro abolizione- dove si possa procedere non solo per anzianità ma anche e soprattutto per merito; una scula più solidale e più meritocratica, che aiuti i più bisognosi ma che non trascuri i migliori, e che anzi li incentivi con borse di studio e migliori possibilità di inserimento nelle università e/o nel mondo del lavoro; eccetera eccetera eccetera.

P.S.:

A breve -mi sono preso io l'incarico- anche un'analisi delle misure adottate dalla Gelmini. Se ancora non ne abbiamo parlato non è perchè facevamo finta di niente, ma perchè stavamo raccogliendo materiale e informazioni.

A presto,

un saluto

Francesco Aldo

IN ALTO I NOSTRI CUORI, PER SEMPRE E SEMPRE DI PIU'!

IN AZIONE!


postato da: ASSiena alle ore 20/09/2008 15:46 | link | commenti
categorie: scuola, elezioni, battaglie, azione studentesca, elezioni studentesche
19/09/2008

IL COMMENTO: AZIONE GIOVANI FIRENZE INTERVIENE SU ATREJU 2008

Visita il sito: http://www.agfirenze.it/

Un'edizione senza dubbio... "particolare", forse l'ultima dell'era di Alleanza Nazionale...

Come ormai siamo abituati grandi ospiti: da Tremonti (osannato) allo show di Berlusconi, da La Russa a Gasparri passando per Gianni Alemanno per la prima volta in veste di Sindaco di Roma, fino al Presidente della Camera Gianfranco Fini che gela la platea con una serie di dichiarazioni opinabili sul Fascismo e sulla RSI... E poi il concerto della Compagnia che ripercorre un viaggio immaginario attraverso la destra dagli anni '70 ad oggi, tanti stand e tanta Comunità... Senza dimenticarsi della "padrona di casa": quella Giorgia Meloni, per la prima volta Ministro, vanto ed orgoglio di tutti noi...

 

 

Azione Giovani Firenze torna da Atreju '08 con un discreto bagaglio. Un bagaglio di nuove amicizie, un bagaglio di "nuovi eroi", un bagaglio di esperienze comunitarie nuove, qualche delusione e molte speranze per il futuro.

 

Partiamo dai nei. Le cose che non ci sono piaciute. Innanzi tutto l'assenza di Cossiga. Certo il forfait dell'ex-Presidente della Repubblica non è imputabile a nessuno (l'assenza è stata motivata da problemi di salute), ma avere avuto il Ministro degli Interni all'epoca della Strage di Bologna, per un'ora ed oltre a disposizione, ed avergli potuto fare domande a ruota libera, sarebbe senz'altro stata un'occasione irripetibile. Certo, difficilmente ci avrebbe svelato cose da "prima pagina", ma sentirlo rispondere a precise domande su Ustica, Bologna e le altre stragi misteriose che hanno insanguinato l'Italia sarebbe stato sicuramente un momento notevolmente interessante. Anche perché Cossiga, come Andreotti e pochi altri, se ne esistono, sono senza dubbio i depositari dei più celati segreti di 60 anni di storia repubblicana. Peccato!

 

E di neo in neo veniamo alle dichiarazioni del Presidente della Camera Fini che, come del resto era inevitabile, hanno suscitato un bel po' di polemiche. Se da una parte era scontato che all'ex-Presidente di AN venisse chiesto di commentare le recenti dichiarazioni di Ignazio La Russa e Gianni Alemanno sul periodo fascista, dall'altra evidentemente non pareva fosse così scontata la presa di posizione di Fini. Diciamo così poiché abbiamo visto dai giornali del giorno dopo che a stento si riusciva a parlare d'altro. Monopolio assoluto. Ma cos'ha detto Fini di così tanto "scandaloso"? L'ex-leader di Alleanza Nazionale ha ribadito che il suo giudizio sul periodo fascista in Italia è un giudizio negativo. E questo lo aveva già detto in occasione della tanto chiacchierata visita in Israele di qualche anno fa. A questo ha aggiunto che chi si dichiara "democratico", "egualitario" e "libertario" non può che definirsi "antifascista" essendo stato il Fascismo né democratico, né egualitario, né libertario. Ed anche questa considerazione non è nuova per bocca di Gianfranco Fini. La  novità (ed anche la parte più dura da accettare) è che, a detta del Presidente della Camera dei Deputati, durante la guerra civile italiana (1943/45) vi fu una parte che combatteva per la causa giunta (quella dei partigiani e dell'esercito di Badoglio) ed una parte che, pur animata da molta gente in buonafede, combatteva dalla parte sbagliata (quella della Repubblica Sociale Italiana).

 

Abbiamo annoverato queste dichiarazioni tra i "nei" di Atreju '08 non tanto per quello che Fini ha detto. Il Presidente della Camera è un uomo libero e come tale ha il pieno diritto di esternare la sua posizione in merito ad un fatto storico. Noi non condividiamo neppure chi lo ha, per queste dichiarazioni, tacciato di essere un traditore. Traditore di cosa? Del Fascismo? Della Repubblica Sociale Italiana? Non ci pare che Fini ne abbia mai fatto parte... Traditore di tutti coloro che, combattenti o parenti di combattenti della RSI, hanno negli anni votato e sostenuto il Movimento Sociale Italiano da cui Fini proviene e grazie al quale egli ha raggiunto la notorietà e la fama di cui gode adesso? Non amando giudicare nessuno, diciamo solo che Gianfranco Fini, come tutti gli uomini, ha una sua coscienza con la quale, da persona non materialista qual'è, ogni giorno della propria vita fa i propri conti. A lui ed alla sua coscienza demandiamo i giudizi sulla coerenza; non certo a forum, giornali, giornaletti, siti internet e riviste in cui i termini e le offese vengono spesi un po' troppo frettolosamente.

 

Semplicemente non annoveriamo il passaggio di Fini tra i picchi positivi della festa, in quanto ha espresso una posizione che, pur nella sua libertà di espressione, non ci sentiamo di condividere. Noi non abbiamo alcun dubbio sul fatto che il Fascismo conculcò alcune delle libertà principali dell'uomo e che esso fu assolutamente non democratico. Così come non abbiamo dubbi sul fatto che l'antifascismo combattesse (almeno "a parole" visto che nei fatti gran parte della resistenza spingeva per portare l'Italia sotto le grinfie dell'URSS, decisamente più antidemocratica ed antilibertaria dell'Italia di Mussolini) per il ripristino di tali valori. Tesi queste redatte ed accettate da tutti a Fiuggi nel 1995. Ciò nonostante non esprimeremo mai un parere totalmente negativo dell'opera di Mussolini, ma soprattutto non paragoneremo mai un militare della RSI ad un partigiano. Primo perché riteniamo squallido paragonare tra loro i morti, secondo perché mentre i partigiani hanno conosciuto nel dopoguerra onori, riconoscimenti e medaglie, per i combattenti di Salò nessuno ha mai sprecato una parola di comprensione nonostante, a differenza dei primi, combattessero con una divisa indosso e senza ricorrere alla tecnica della guerriglia e dell'agguato, e terzo perché i nostri cuori, in virtù di quella passione spontanea che si chiama a volte istinto a volte gioventù, battono inevitabilmente più forte per chi difese fino all'ultimo giorno di guerra il tricolore e non qualche orrendo straccio rosso.

 

Senza contare che per noi, il termine "antifascismo" continua a fare rima con le minacce che quotidianamente i nostri ragazzi subiscono nelle scuole, con le bombe carta lanciate contro la nostra sede, con le fiamme appiccate al nostro portone, con le pietre lanciate contro le nostre finestre. Senza scomodare chi, come Sergio, Paolo, Francesco, Stefano, ecc... in nome di quel triste vocabolo hanno trovato la morte.

 

Per il resto concordiamo con i dirigenti di AN che hanno fatto notare che quanto "di buono" vi fosse in quella stagione è stato da ognuno di noi accettato e fatto proprio in quel di Fiuggi. E poi non possiamo che accodarci ai molti che, Silvio Berlusconi in testa, sulla polemica Fascismo/antifascismo, hanno saggiamente fatto notare come al popolo italiano interessi decisamente di più parlare di diritto alla casa, di diritto alla pensione, di rimedi al carovita, che non di dirimere diatribe ormai vecchie di sessant'anni che, con tutta la passione che quel periodo storico può suscitare in ognuno di noi, regaliamo volentieri agli storici ed agli scrittori di saggi storici sul '900.

 

E passiamo alle piacevoli sorprese. Primo classificato in maniera assoluta (anche se dopo aver letto i suoi libri di sorpresa non si dovrebbe più parlare...) il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Un genio assoluto. Ad Atreju ormai gioca in casa. E sentire il Ministro dell'Economia del Governo Italiano (e non un vecchio militante di sezione, sognatore a vita...) parlare di usura, di banche come nemico principale del popolo e di "Dio, Patria e Famiglia" come slogan attuale da proporre come "marchio di fabbrica" del Governo è davvero un gran bel sentire! L'ovazione della platea di Atreju '08 conferma il feeling tra AG e Giulio Tremonti.

 

E tra le parentesi positive non può mancare un Silvio Berlusconi che ogni volta meraviglia per quell'innata capacità di intrattenere le folle. Sul palco di Atreju con Giorgia, Berlusconi è in forma smagliante. Arriva e si toglie la giacca, poi arrotola le maniche alla camicia (look giovane per stare coi giovani, dice...) e parte con l'immancabile barzelletta. Poi è un fiume in piena. Risponde alle domande del pubblico alternando proposte serie a pungenti stilettate agli avversari, conquista e trascina il pubblico e infine trova anche lo spazio per recitare una canzone scritta da lui... Alla fine esce tra gli applausi accentuati anche da un bel passaggio sulla figura, certamente da rivalutare, di Italo Balbo.

 

Bello anche il concerto della Compagnia. Musiche come sempre di altissimo livello per Bortoluzzi e soci che, sul palco di Atreju ripercorrono un viaggio ideale nella destra, dagli anni '70 ad oggi. Si parte con "Terra di Thule" e si arriva ad "Anche se tutti Noi No!" messaggio profetico per chi, nel PdL, dovrà mantenere in vita i valori e le posizioni della destra italiana. In mezzo una canzone inedita tratta dall'album che verrà e conclusione da brividi, sotto il cielo stellato, con il colosseo di fronte, sulle note de "Il domani Appartiene a Noi". Da oggi non solo un inno, ma anche un imperativo contro il pericolo di prossimi e pericolosi appiattimenti.

 

Inutile parlare poi del senso di Comunità che, ogni anno, si respira in questo genere di occasioni. Nuovi legami nascono e vecchi legami si rafforzano. Un pensiero agli eterni amici romani, ai fratelli di Boccea e di Cagliari ed ai nuovi amici di CdIP, con i quali tanti progetti sono stati fatti in questi pochi giorni.

 

La speranza è di rivederci tutti ad Atreju '09, perché questa Comunità e questa Storia sono troppo belle per essere rinchiuse in un cassetto. "Se agitata, la fiamma, divampa più forte" era lo slogan dello scorso anno ripreso da un verso di Ovidio. Teniamolo bene in mente anche per l'anno a venire e scuotiamola... Scuotiamola tutti insieme questa fiamma affinché non si spenga, ma splenda più forte!

postato da: ASSiena alle ore 19/09/2008 16:47 | link | commenti
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17/09/2008

FASCISMO E ANTI-FASCISMO: CI SARA' MAI UNA FINE?

Eccomi qui, a quest'ora, davanti al mio PC. Perchè? Perchè -se avrete la pazienza di leggermi- cercherò di affrontare (assai brevemente) l'annosa questione del fascismo-antifascismo non con l'intenzione di risolverla (non vi sono riuscite persone ben più capaci di me) bensì cercando di affrontarla da un punto di vista del tutto nuovo, molto meno politico e molto più storico e scientifico.

Ora, premessa giusta e necessaria (altrimenti tutto questo post sarebbe di assai più difficile comprensione) è dire che il fascismo è stato un fenomeno complesso. E lo è stato sia per motivi ideologici e filosofici -l'iniziale impostazione socialista, poi la "deriva" semi-capitalista e infine lo spirito corporativista; l'iniziale presa di potere semi-illegittima, il gran consenso popolare e infine la soppressione della libertà di stampa e di opinione e le leggi razziali, ovvero la deriva totalitaria e repressiva- sia per motivi politici -l'iniziale autarchia e il fasto coloniale e neo-imperiale e infine la sudditanza nei confronti dei tedeschi e dei nazisti di Hitler- sia per tante altre piccole cosucce (nonostante le leggi razziali moltissimi fascisti, tra cui un buon numero di gerarchi, protessero -riscattando in minima parte la vergogna delle suddette leggi- molti ebrei).

Di male c'è che il fascismo è esistito. Vero, esatto, innegabile, inconfutabile. Però, esso è anche finito. La bellezza di 63 anni fa, per la precisione. Dovrebbe essere morto, sepolto. Invece non lo è, e non per colpa di quattro ragazzotti imbecilli che si rifanno a una ideologia che nemmeno conoscono se non superficialmente; no: a non farlo morire sono quelli che blaterano di anti-fascismo, che parlano di un totalmente inesistente "pericolo fascismo". Invece di risolvere i problemi della gente, o quantomeno di seppellire definitivamente il fascismo (non per nasconderlo, ma per soffocarlo) per sempre, essi ne discettano a ogni piè sospinto. Sono gli "antifa". E, aggiungo io, me cojoni.

Per me non ha senso essere antifascisti, ma non perchè sia giusto il fascismo, ma semplicemente perchè esso è finito. Morto. Sepolto. Quantomeno, da parte mia. Io sono a-fascista, e come me lo è il mio partito e molti ragazzi del nostro movimento. Il fascismo non fa parte di noi, perchè tra la nostra generazione e quella di Mussolini ci sono quasi 110 anni. Cazzo, quasi 110 fottuttissimi anni. In proporzione, è come se Cicerone o Seneca si fossero proclamati l'uno anti-sillano e l'altro anticesariano (pare che Caius Iulius Caesar abbia sterminato un gran numero di Galli, abbia fatto una guerra civile e sia diventato dittatore, ma pare e basta...). Invece a loro non importava un bel niente, perchè oramai le guerre e le dittature c'erano state e bisognava semplicentemente pensare all'oggi guardando il futuro e magari cercando di evitare il ripetersi di cose del genere, ma senza dietrologie sciocche e vane.

Invece no. In Italia una massa di imbecilli deve sempre guardare indietro, far pesare (a chi come noi non ha colpe, perdipiù) per errori commessi più di sessanta anni fa, per cui l'Italia ha già pagato ed è stanca di pagare. Noi vogliamo una classe dirigente capace, pragmatica, pratica, che non si perda dietro ideologie e fantasmi del passato. Ma non vogliamo nemmeno una classe dirigente che neghi la propria storia e la storia patria, o che la mistifichi e la pieghi, stumentalizzandola, ai propri fini (scusate il gioco di parole). Lasciamo il fascismo agli storici, e occupiamoci dell'Italia, dell'Europa, del Mondo. Le sfide che ci attendono sono tante, grosse e pericolose. Cerchiamo di affrontarle con capacità e di coraggio, senza perderci dietro al nulla.

Francesco Aldo Tucci, Responsabile Provinciale Azione Studentesca Siena

 

postato da: ASSiena alle ore 17/09/2008 23:50 | link | commenti (10)
categorie: riflession, antifascismo, fascismo